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Olio Avo, l'olio del fitness 

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AVO, l'olio del fitness

O
livi a perdita d’occhio, un ex campione di kickboxing, la cucina mediterranea. Da un piccolo paese dell’Umbria parte la sfida di Massimiliano Avogadri, che dopo essere sbarcato in Usa (era a Miami per il Festival del Fitness) si appresta a cercare consensi sul mercato italiano. Con un prodotto di qualità…

Olio Avo Official Web Site : www.oilavo.com
Montemolino (Perugia)
Sembra un gioco. Uno di quelli da Settimana Enigmistica. Cade un rebus dopo l’altro, volano in aria le tante scatole cinesi e alla fine ecco l’obiettivo finale: Montemolino (vicino a Todi), al centro dell’Umbria, che è al centro dell’Italia, che è il nucleo del paesi del Mediterraneo produttori d’olio. E si, perché in questo paesino che scopre colline a volte magiche, a volte dolci e dipinte del verde degli olivi, a volte aspre e sassose, ma sempre rilassanti, nasce e viene prodotto l’olio extravergine d’oliva Avo. “Un olio con marchio dop”, spiega Massimiliano Avogadri, il suo produttore, appoggiato su una vecchia macina di pietra e imbracciando una bottiglia dalla quale traspare il verde dorato dell’olio. Avogadri è poco più di un ragazzo ma parla tre lingue ed è un cittadino del mondo. Ha degli avi nati in Umbria e trasferiti poi a Malta e in Tripolitania. E’ nato a Verona ma ha vissuto molto a Bergamo ed ha un nonno in Francia. 
Ora, esattamente come in un ennesimo gioco di abilità, è tornato al punto di partenza.

Domanda scontata: ma il legame col fitness?
Facile. Troppo facile. Avogadri, che è stato quasi campione italiano di kickboxing e “guanto bianco” di Savate francese, ha avuto una idea che è forse l’uovo di colombo: portare il suo olio nelle palestre, entrare nel mondo del fitness, diventare importante per la nostra alimentazione “Per fortuna posso parlare nella doppia veste di produttore e di sportivo praticante per dire questo: l’olio extravergine di oliva fa bene a chi fa sport, ma deve essere di qualità. E noi gente di sport su certe cose non scherziamo. Debbono essere buone, anche a costo di pagare qualcosa in più…”.

Già, e come la mettiamo con l’olio a 2,50 euro alla bottiglia?
“Per carità, ognuno fa quel che vuole. Ma parecchio dell’olio che si vende in Italia arriva dalla Spagna, dalla Tunisia, dalla Grecia. Le nostre olive sono dei colli del Trasimeno, la lavorazione avviene in un antico frantoio alle porte di Perugia (Trampolini) che usa mole di pietra di granito, con pressione a freddo e sgocciolamento naturale. Insomma il massimo della garanzia. Sul controllo dell’intera filiera produttiva”.

Dicevamo: olio e fitness…
“Beh, potremmo partire dalle Olimpiadi. Lo sa cosa vincevano gli antichi greci oltre alla medaglia d’oro? Quattrocento litri d’olio. E cosa si portano le nazionali italiane quando vanno all’estero per qualche manifestazione? Pasta, parmigiano e olio d’oliva. Non si scappa. Ma al di là della storia, è noto che l’extravergine combatte l’invecchiamento cellulare ed è alla base dell’alimentazione mediterranea. Recentemente l’organizzazione mondiale della sanità ha espressamente consigliato la nostra dieta, che è ricca di grassi vegetali più che animali. Inutile dire che l’olio ha zero di colesterolo…Un toccasana per chi fa vita sedentaria, figuriamoci per chi ha sport e va incontro ad un maggior logorio del proprio corpo”. Fuori fa già caldo, ma all’interno del frantoio, con i vecchi muri larghi in alcuni punti anche un metro, si accende il caminetto. Un po’ di pane scottato sul fuoco (la mitica bruschetta) , un filo d’olio e lo spuntino è servito. “Il pane è l’ideale per gustare l’olio, ma noi, io e il mio frantoiano lo assaggiamo puro, per sentire quando è il momento di travasarlo, appena finita la fermentazione. Già, in pochi sanno che l’olio fermenta, esattamente come il vino…”.

E se qualcuno non fosse ancora convinto?
“Provi ad assaggiare il mio olio. E’ il miglior carburante che possiamo immettere nel nostro organismo, è l’alimento che in natura si avvicina maggiormente, come struttura chimica, al latte materno. Inoltre, nuove ricerche in campo medico hanno dimostrato che l’olio può diventare un fattore di protezione anche per chi è costretto a subire il fumo passivo. 
Merito dell’ idrossitirosolo, un fenolo in grado di contrastare gli stress ossidativi provocati dal fumo. Alla fine di tutto sono più che sicuro di una cosa: così come stanno facendo i miei clienti americani, tra i quali molte palestre (Avogadri ed il suo olio erano a Miami per il Festival del Fitness; ndr) , anche qui in Italia basta fare un assaggio. Provare. Poi non si torna più indietro. Garantito”.

Visitate il sito http://www.oilavo.com/ per saperne di più!!!

 

 

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